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BATTIPAGLIA. Nel parlare, come nello scrivere bisognerebbe possedere quella qualità inestimabile conosciuta come cognizione di causa. Ci troviamo nostro malgrado a rispondere ad un articolo. Nel testo si parla di “zavorra” agropolese, allarmando il malcapitato lettore. Questo indefinito “peso” che  viene considerato un male peggiore della mafia e della camorra, sembra essere frutto di una fantasia da colpo di sole. Spropositata definizione sia nei termini, sia nei contenuti. A rispondere agli attacchi, di cui il giornalista in forma privata si scusa, è Michele Gioia che starebbe, a quanto scritto dall’articolista, proponendo alla neosindaca “il malaffare” agropolese in una serie di non identificate personalità politiche. Un non definito attacco nel quale si evidenzia l’assalto al palazzo di città di personaggi che hanno contribuito alla chiusura dell’ospedale agropolese. Riferimento forse, ci sembra di intuire,

Michele Gioia, assessore all'area sociale
Michele Gioia, assessore all’area sociale

da attribuire ai partiti di centrodestra che hanno appoggiato la sindaca nella corsa verso la poltrona. Una sindaca civica, un politico espressione del proprio popolo ed espressione di tutte le forze costruttive della città. Un attacco infondato per un’amministrazione che ha quindici giorni di vita e che sta cercando di far sì che si ingranino meccanismi di competenza e professionalità. “Non abbiamo idea di quali fatti e di quali realtà si stia discutendo. Se pure fosse un’analisi politica è totalmente infondata al paragone con la situazione cittadina. La nostra giunta si è messa già al lavoro. Domani la prima riunione ufficiale. Non abbiamo idea di quali personaggi stia parlando. Alla sindaca non è stato presentato nessuno. Abbiamo delle straordinarie eccellenze presenti sul territorio che abbiamo intenzione di valorizzare. La capacità di ascolto e l’apertura politica del nostro primo cittadino è una cosa che va assolutamente tutelata. Il suo essere civica permette tavoli di confronto utili alla crescita e al progresso del nostro territorio. Le idee e i progetti vengono attentamente valutati, così come le persone e le loro capacità. Mi sembra una polemica sterile e priva di fondamento. Abbiamo deciso di rispondere solo per tranquillizzare la città di Battipaglia. Parole come quelle utilizzate  non ci appartengono. Vogliamo parlare di progetti e di partecipazione attiva della città. Dalla “porta principale” di Battipaglia entreranno i nostri battipagliesi che hanno scelto in maniera libera la loro attuale amministrazione” replica l’assessore all’area sociale Michele Gioia.

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