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BATTIPAGLIA. Casse comunali, dopo l’intervento a gamba tesa di Gerardo Motta si esprime anche il segretario cittadino del Pd Davide Bruno. E alle parole dell’opposizione rappresentata proprio da Motta Bruno sembra rispondere entrando nel merito del bilancio, del riequilibrio, dello sviluppo futuro della città. Ma da partito di opposizione alla sindaca Cecilia Francese, il Pd non lesina

Davide Bruno, segretario Pd
Davide Bruno, segretario Pd

una tirata di orecchie alla maggioranza. «Ci saremmo aspettati dalla maggioranza una posizione netta, una visione di prospettiva e non solo una semplice presa d’atto della situazione finanziaria, magari, presentando da subito il DUP, il documento unico di programmazione, che può essere presentato con l’assestamento di bilancio. Staremo a vedere perché i nodi vengono al pettine e i problemi sono molti – dice Davide Bruno -». E poi il segretario cittadino del Pd si riferisce a Gerardo Motta. «Al tempo stesso, non si può invocare sempre una catastrofe imminente senza dare soluzioni da parte di chi si oppone, soprattutto su un piano in vigore dal 2013 – continua la nota -. Il Partito Democratico è una forza di governo sempre e per questo sulla situazione finanziaria è bene fare chiarezza discutendo nel merito. Possiamo fare la polemica sulle responsabilità degli amministratori degli ultimi 20 anni sul disavanzo accumulato, ma l’adesione al piano di riequilibrio pluriennale, previsto dall’articolo 243bis del Tuel (il testo unico  degli enti locali) è stata la scelta più responsabile. Il piano di riequilibrio è stato proposto nell’ultima consiliatura,

Gerardo Motta, capogruppo Speranza per Battipaglia
Gerardo Motta, capogruppo Speranza per Battipaglia

avviato dal commissario Mario Rosario Ruffo e portato a compimento dalla commissione straordinaria. Il dissesto provoca l’insediamento di una commissione esterna, reca pregiudizio ai creditori, porta al massimo i tributi e  sul Comune pesa il reperimento delle risorse per il debito pregresso. Invece, l’adozione del piano di equilibrio può prevedere di alleggerire la  pressione dei tributi locali se si hanno risultati positivi per le misure intraprese e prevede il fondo di rotazione, cioè liquidità immediata. Infatti, per assicurare la stabilità finanziaria, il comune di Battipaglia ha avuto accesso al fondo di rotazione, ossia delle risorse aggiuntive che lo Stato mette a disposizione per avere la necessaria liquidità senza oneri accessori. I risultati del piano di riequilibrio sono stati i seguenti fino ad ora: Il disavanzo di amministrazione va distinto nella quota relativo al disavanzo pregresso, circa 12 milioni, con una riduzione rispetto alla situazione debitoria iniziale del 2012 di   €. 22.929.818,14, da recuperare entro il 2021 e la quota di disavanzo, circa 10 milioni di euro, relativa all’opera di riaccertamento straordinario dei residui (cioè entrate non ancora riscosse  e di spese ancora non pagate )  con lo stralcio dei residui di dubbia esigibilità,da ripianare entro il 2044 con una rata di 324 mila euro l’anno, una cifra bassa se si pensa che il Comune ha una capacità di entrata superiore ai 60milioni di euro all’anno. La Corte dei Conti monitora ogni semestre l’andamento del piano di riequilibrio e gli obiettivi intermedi sulla vendita di immobili non sono stati conseguiti, ma gli obiettivi di riduzione sono stati raggiunti attraverso la riduzione dei costi, tra personale e partecipate e la  consistenza delle entrate proprie, quindi i tributi, dimostrando la solidità di cassa dell’ente. Gli indicatori rispetto a questa situazione sono la ricognizione costante dei debiti fuori bilancio, la razionalizzazione delle società partecipate, la vendita di beni immobili, il divieto di assunzione di personale per comune e partecipate, le entrate tributarie e gli oneri di urbanizzazione, la TARI a copertura integrale del servizio dei rifiuti. Ragionare sulla rimodulazione delle entrate del piano, scegliendo la vendita delle farmacie o di quote anche di minoranza del capitale sociale della partecipata, stabilire un elenco di quali beni sono funzionali e strategici alla comunità e alla funzione dell’ente, rivedere i costi dei contratti di servizio, se a parità di servizio possono costare di meno, è la strada da intraprendere. Se questa è la strada, allora può essere percorsa, senza ipocrisie e nel merito dei problemi. Non solo scopriremo chi è in grado di governare Battipaglia ma cosa più importante faremo il servizio più grande a questa città e a noi cittadini. Fare altro significa riproporre la vecchia litania di questa città, che sconta uno scontro perenne, sotterraneo e allo stesso tempo urlato, che ha prodotto la paralisi e il declino che vediamo».

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