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BATTIPAGLIA. Sulla vicenda dei miasmi che da tempo vede impegnata l’amministrazione Francese per tentare una soluzione e sulla delicata questione dell’impianto di compostaggio si è espressa la sindaca Cecilia Francese. «La linea dell’amministrazione Francese sulla vicenda dell’insediamento di un mega impianto di compostaggio è chiara e netta e si riassume nella mozione che la maggioranza ha presentato in consiglio comunale e che è stata votata all’unanimità e nelle posizioni che ho espresso con ai cittadini durante l’incontro pubblico a San Gregorio VII – afferma la sindaca Cecilia Francese -. Le esternazioni del consigliere comunale Valerio Longo appartengono alla propria visione personale e non certo a quella della sindaca o della maggioranza che governa la città di Battipaglia.

Cecilia Francese, sindaca di Battipaglia

La politica deve governare i processi e infatti sta governando una situazione particolarmente complessa che fa i conti anche con un quadro determinato in anni passati, continuando ad assumere, oltre a quelle già adottate nelle settimane passate, decisioni immediate e concrete. Nell’immediato abbiamo convocato: 1) Un tavolo tecnico sui miasmi, al quale abbiamo chiesto la presenza degli enti interessati, che si svolgerà lunedì anche con la presenza delle aziende presenti sul territorio. Abbiamo deciso: 2) Di costituire una task force della Polizia Locale, con tecnici comunali, per avviare controlli a tappeto presso tutti gli impianti privati e pubblici del territorio comunale sanzionando come previsto dalle leggi e dai regolamenti comunali ogni violazione. 3) Dotare il comune di Battipaglia, come hanno fatto anche in altri comuni di ogni possibile forma di rilevazione di emissioni odorigene. Abbiamo richiesto: 4) Per l’impianto di compostaggio è stata già richiesta una audizione alla Commissione Regionale Ambiente per chiedere il blocco immediato del progetto di ampliamento dello Stir. Di prossima attuazione: 5) E’ pronta una delibera che vedrà l’utilizzo dei droni per il controllo e per la tutela del territorio attività che si articoleranno dal monitoraggio delle discariche, dei fiumi, dei fabbricati e delle cave abusive, oltre al supporto agli interventi nelle emergenze naturali e negli incidenti industriali. 6) Una delibera da inviare alla Regione, alla Provincia ed a tutti gli enti preposti al rilascio delle autorizzazioni che vieti l’insediamento sul territorio comunale di ulteriori impianti di stoccaggio o di lavorazione o di smaltimento di qualsiasi frazione dei rifiuti. 7) Adozione di un regolamento edilizio/ambientale che, tra le varie cose, possa disciplinare in modo rigoroso le emissioni olfattive e tenga presente del carico dei rifiuti già gestito e lavorato sul territorio; rispetto all’insediamento di ulteriori siti e/o ampliamenti la materia sarà disciplinata con parere obbligatorio e vincolante dell’Ente Comune. Una cosa è certa, questa amministrazione non vuole aumentare la presenza di impianti, sia pubblici che privati, che trattano rifiuti sul nostro territorio. Sulla vicenda dei rifiuti l’amministrazione ribadisce al tempo stesso l’importanza del rapporto con i cittadini, con i comitati e le associazioni ambientaliste che saranno continuamente coinvolti anche attraverso commissioni consiliari, nella convinzione che queste battaglie si vincono se una intera comunità è unita e concorde nelle scelte che si assumono».

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