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BATTIPAGLIA. Tre le questioni che il Pd affronterà in consiglio comunale e a cui attendono al varco la maggioranza guidata dalla sindaca Cecilia Francese. La questione alta Velocità con la firma del contratto Cis (contratto istituzionale di sviluppo); la certificazione di Battipaglia quale area ecologicamente sicura e l’accesso ai fondi per la rimozione dell’amianto. Questa l’enunciazione del segretario cittadino del partito democratico Davide Bruno alla conferenza stampa convocata a Palazzo di Città con la presenza del consigliere comunale Egidio Mirra. Usa il bastone e la carota il Pd nei confronti della sindaca e della maggioranza di governo. Da un lato attacca sul “rodaggio” della nuova amministrazione e dall’altra si dichiara disponibile, sui temi importanti, a dialogare e collaborare. E’ questo in sintesi il messaggio che Egidio Mirra e

Egidio Mirra e Davide Bruno
Egidio Mirra e Davide Bruno

Davide Bruno lanciano al mondo politico cittadino e alla prima cittadina. «C’è il tavolo per la firma del contratto Cis che riguarda l’aumento dei binari sulla tratta Roma – Reggio Calabria a cui manca solo la firma di Battipaglia – afferma Davide Bruno -. E’ questa la sfida che porterà l’alta velocità e capacità ferroviaria in città. Non le dichiarazioni farlocche degli ultimi giorni. L’altra questione è quella della dichiarazione di area ecologicamente sicura che dovrà essere richiesta alla Regione. In fine lan possibilità di accedere ai fondi, circa 530 milioni, messi a disposizione per la rimozione dell’amianto su edifici pubblici e privati». Questi saranno temi che Egidio Mirra a nome del partito porrà all’attenzione della maggioranza in consiglio comunale. Bruno riprende anche la questione delle Pisano. «Una vera buffonata la vicenda delle Pisano – dice -. Il polo chimico indicato nella dichiarazione di area di crisi industriale non complessa si riferisce alle attività prevalenti che insistevano sul territorio battipagliese. Voglio ricordare a tutti che le Pisano fanno parte del settore metalmeccanico». Una parola sull’opposizione che utilizza lo strumento della denuncia la spende anche il segretario del Pd. «Denunciamo anche noi chi utilizza la forma del ricatto per fare politica – afferma Bruno -. Noi su temi veri e rispetto al futuro di Battipaglia siamo disponibili a confrontarci. L’appello è al movimento che si ritiene civico. Che questa anima di Etica venga fuori dichiarandosi contraria a questi atti in consiglio comunale e non si appiattisca su posizioni di ex missini». Tocca la polemica sull’intitolazione di una piazza a Giorgio Almirante il consigliere comunale Egidio Mirra. «Sono questioni ideologiche da cui non mi discosto – dice -. Io resto antifascista. E a nulla serve paragonare Berlinguer ad Almirante. Un paragone che è una offesa alla nostra intelligenza. Ma sulle questioni non ideologiche possiamo confrontarci e anzi attendo che questa maggioranza batta un colpo perché fino a questo momento la sindaca, la giunta e la maggioranza non hanno prodotto atti visibili». Un attacco ai primi sei mesi di amministrazione comunale. «Si tratta di un rodaggio – dice ancora Mirra -. Ma ora attendiamo di vedere con il nuovo anno qualcosa di concreto per la nostra città. Noi da parte nostra siamo disponibili alla collaborazione». Mirra scoperchia anche il vaso di pandora della gestione commissariale. La Corte dei Conti richiama alla gestione dei conti comunali che proprio sotto la gestione dei commissari straordinari risulta peggiore che in precedenza. «E’ la relazione della Corte dei Conti a mettere in discussione la gestione commissariale – afferma -. Su questo credo che debba interrogarsi tutta la classe politica battipagliese. Io ritengo che siamo usciti peggio di prima dalla gestione dei commissari straordinari. abbiamo perso tre anni di tempo che nessuno potrà restituirci. E’ evidente che la pronuncia della Corte dei Conti viene da lontano e non condanna l’attuale amministrazione ma pone certamente una riflessione politica su quello che è stata la gestione commissariale di questi ultimi tre anni».

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