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BATTIPAGLIA. Si attendono i rilievi dell’Arpac e i monitoraggi ambientali nell’area interessata, ieri pomeriggio, dall’incendio di rifiuti. Il rogo ha distrutto il sito di stoccaggio della società Sele Ambiente all’interno della zona industriale di Battipaglia. Le fiamme hanno interessato sostanzialmente il piazzale esterno. L’allarme è stato lanciato nel primo pomeriggio di ieri e sono stati allertati immediatamente i Vigili del Fuoco, i Carabinieri, la Polizia Municipale (con il comandante Gerardo Iuliano), la Protezione incendio sele ambiente 7Civile (con il coordinatore Michele Mattia), l’Arpac e l’Asl di competenza. La sindaca Cecilia Francese ha subito costituito l’unità di crisi al Comune e ha firmato due ordinanze. Una con la quale si è attivato il Coc (centro operativo comunale), e una seconda con la quale, in attesa dei risultati dei rilievi dell’Arpac, ha stabilito alcuni comportamenti per aziende e cittadini residenti nella zona nel raggio di un chilometro dal luogo dell’incendio. Sostanzialmente i cittadini e le aziende devono mantenere porte e finestre chiuse ed evitare di restare all’aperto con il divieto di eventuali manifestazioni programmate all’aperto. Nel contempo si ordina che la frutta e gli ortaggi, raccolti sempre nel raggio di un chilometro dal rogo, vengano lavati bene prima del consumo o incendio sele ambientedella commercializzazione. Si tratta di provvedimenti precauzionali in vista dei risultati sulla presenza di inquinanti ad opera dell’Arpac. Intanto i carabinieri della compagnia di Battipaglia, guidati dal capitano Erich Fasolino, che stanno indagando sul rogo, hanno sequestrato l’area della Sele Ambiente Srl. Si tratterebbe di un incendio doloso, anche se conferme dovranno arrivare dai rilievi dei Vigili del Fuoco e dai Carabinieri. La macchina dell’emergenza si è messa in moto già nel pomeriggio di ieri con la presenza della sindaca Cecilia Francese, rientrata immediatamente da Paestum, dal vicesindaco Ugo Tozzi, dall’assessore all’Ambiente Stefania Vecchio e da quello alle attività produttive Francesca Napoli. Non si può parlare di “allarme” inquinamento fino a quando non saranno rese note le analisi effettuate dai tecnici dall’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale e dall’Asl di competenza. La prima cittadina ha incendio sele ambiente1effettuato diversi sopralluoghi sul luogo dell’incendio assicurandosi che tutte le procedure fossero state attivate correttamente e che non ci fossero pericoli per l’incolumità dei cittadini. Nelle prossime ore si conosceranno gli eventuali risultati dei monitoraggi ambientali per sapere dell’esatta entità dell’eventuale danno ambientale e per prendere successive decisioni a tutela della salute pubblica. La colonna di fumo alzatasi nel corso dell’incendio è stata avvistata anche a chilometri di distanza creando non poco allarme tra la popolazione residente. Le squadre di soccorso hanno lavorato per diverse ore per avere ragione del rogo e l’area e ancora, in queste ore, tenuta sotto strettissimo controllo. La sindaca Cecilia Francese, ha effettuato, fino a questo pomeriggio, un giro tra le aziende della zona per verificare la situazione e l’attuazione dell’ordinanza emessa. 

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