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di Stefania Vecchio*

Miasmi, tra iter burocratici e polemiche, cerchiamo di ripercorrere le tappe essenziali di una situazione, ormai insostenibile, che preoccupa l’intera cittadinanza e che vede la partecipazione attiva dell’amministrazione pronta a ricorrere al Capo dello Stato per ottenere la sospensiva contro l’insediamento dell’ennesimo sito di compostaggio.

Vicenda del revamping dello STIR. Ci sono due procedimenti, entrambi governati dalla Regione Campania, l’uno attivato nel 2012 dalla Ecoambiente, e l’altro attivato nel maggio 2016 dalla Regione Campania che si innesta nel procedimento precedente e lo conclude. La società EcoAmbiente Salerno SpA, in data 02.03.2012, con nota prot. n. 0165425, ha inoltrato istanza alla Regione Campania per ottenere una modifica alla Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata con O.P.C.M. n. 300 del 31.12.2009 e di adeguamento dell’impianto STIR di Battipaglia che

Stefania Vecchio, assessore Area territorio e ambiente

prevedeva, tra l’altro, la realizzazione di un impianto di compostaggio aerobico per la frazione organica da raccolta differenziata. Di seguito alla entrata in vigore del D.Lgs 46/2014, la istanza di rinnovo presentata da EcoAmbiente è stata intesa quale riesame con valenza di rinnovo.
Si sono tenute tre conferenze dei servizi, la prima il 16 maggio 2014, la seconda il 15 settembre 2014, la terza il 20 marzo 2015. Il Comune di Battipaglia ha avuto notizia del procedimento in atto solo nel2014, allorquando è stato invitato a partecipare alla conferenza dei servizi, alla prima delle quali non ha presenziato. Alla conferenza dei servizi del 15 settembre 2014 il funzionario comunale partecipante ha rappresentato“la necessità che vengano adottate adeguate misure per il contenimento delle emissioni odorigene, attese le lamentele da parte di numerosi cittadini in merito, così come già evidenziato con precedenti note” e, di seguito, a quella del 20 marzo 2015 ha espresso il parere favorevole all’intervento. Con Decreto Dirigenziale n. 190 del 11.08.2015, pubblicato nel BURC n. 51 del 17.08.2015, lo STIR è stato autorizzato, tra l’altro, ad aumentare le quantità di rifiuti da trattare fino a 413.000 tonnellate annue, oltre 144.240 tonnellate annue di rifiuti differenziati da avviare a messa a riserva ,ed a realizzare un impianto di compostaggio aerobico all’interno della struttura per 35.880 tonnellate annue di organico. A questo punto si innesta il secondo procedimento. A seguito di una sentenza della Corte di Giustizia europea del 16.07.2015 nella causa C 653/13, di condanna della Repubblica italiana con riferimento alla gestione dei rifiuti nella Regione Campania, sono stati adottati una serie di atti per ottemperare alla stessa e, tra questi, il 12 maggio 2016 la Regione Campania ha pubblicato un avviso volto ad acquisire – nel termine di venti giorni – le manifestazioni di interesse dei Comuni alla localizzazione della frazione organica. EcoAmbienteha risposto autonomamente candidando lo STIR di Battipaglia.
Con delibera della G.R.C. n. 494 del 13.09.2016 si è preso atto della candidatura e si è programmato il finanziamento per la realizzazione del suddetto intervento.
La Regione Campania ha assunto i seguenti atti:
– in data 28 marzo 2017, parrebbe essere stato sottoscritto l’accordo di programma tra la Regione Campania ed EcoAmbiente;
– DGRC n. 325 del 06.06.2017 con la quale sono stati rimodulati il costo degli interventi per i lavori allo Stir;
– DD. n. 1 del 16.05.2017 con il quale è stato approvato il progetto esecutivo dell’impianto di compostaggio nello Stir;
– D.D. n. 21 del 08.06.2017 con il quale sono stati ammessi a finanziamento i lavori per la realizzazione di compostaggio nello Stir;
– D.D. n. 114 del 21.06.2017 con la quale è stata definita la procedura da seguire ed approvato il bando per la realizzazione dei lavori di realizzazione dell’impianto di compostaggio nello Stir;
– pubblicato il bando per la “Realizzazione impianto di compostaggio aerobico da 35.000 tonnellate annue per il trattamento FORSU da costruirsi presso lo Stir di Battipaglia”, CIG 70771909EF, con scadenza per la presentazione delle istanze al 26.07.2017.
Questo è lo stato dell’arte e ciò che appare di una gravità inaudita è la circostanza che il Comune di Battipaglia non sia stato minimamente informato di ciò che stava accadendo su parte del proprio territorio da alcuno.
Il reperimento di parte degli atti sul sito della Regione Campania non ha consentito, allo stato, di sciogliere tutti i dubbi, tanto che è stato necessario presentare una richiesta di accesso alla Regione Campania che ha curato i procedimenti;inoltre si è chiesto all’Avvocatura Comunale di valutare l’iter procedimentale al fine di proporre Ricorso Straordinario al Capo dello Stato.
Non si sono, però, tralasciate l’avvio diintese istituzionali recentemente intervenute con la Provincia di Salerno in ordine alla revisione della precedente decisione di Ecoambiente di aumentare il deposito di rifiuti presso lo STIR, senza che – ancora una volta – Battipaglia fosse interpellata.
Ben vengano tutti i contributi, ma sforziamoci tutti affinchè il dissenso non si areni nella sterile critica, ma proponga spunti di miglioramento, di crescita collettiva: sentimento che dovrebbe essere tanto più avvertito per coloro che si professano depositari dell’amore incondizionato per Battipaglia. Come Amministrazione non abbiamo voluto passivamente accettare l’idea che l’emissione di cattivi odori sia collegata in un binomio inscindibile con le attività di trattamento dei rifiuti che, per loro natura, sono definite insalubri; nemmeno abbiamo aderito al convincimento che, per quanto moleste, le “puzze” non rappresentino un fenomeno di inquinamento delle matrici ambientali. Riteniamo, invece, in conformità alla giurisprudenza più recente, sensibile ed accorta, che anche i cattivi odori non nocivi condizionino la vita e, soprattutto, la qualità della stessa dei cittadini.
In questo ambito ci siamo mossi perché venissero controllati:
– la conformità strutturale degli impianti;
– le modalità di gestione degli impianti;
– il rispetto delle indicazioni contenute nelle autorizzazioni.
Alla Amministrazione del Comune di Battipaglia, non deve interessare se negli anni passati vi sia stata o meno una sensibilità ambientale: si deve prendere atto dell’esistente, sul quale ci si trova ad operare e prendere decisioni. In un piccolissimo fazzoletto di terra insistono sei impianti privati ed uno pubblico di trattamento dei rifiuti; immediatamente posto sul confine, ma sempre nella medesima zona, vi è un altro impianto pubblico di compostaggio del Comune di Eboli. Questo dato, da solo, esprime la criticità della situazione senza ulteriori commenti!
Questa Amministrazione, che una sensibilità ambientalista la ha ed anche fortemente radicata, ha posto all’attenzione della Provincia e della Regione un importante tema: non è possibile nel rilascio delle autorizzazioni all’esercizio di attività che – a vario titolo – prevedono il trattamento dei rifiuti, non tenere conto del carico già insediato di attività così impattanti per la popolazione e l’ambiente; non è possibile che in un ambito così sensibile non si attui una sorta di “bilancio ambientale” per verificare la sostenibilità, da parte del territorio e dei suoi cittadini, di una nuova attività o di un incremento di quelle esistenti perché gli effetti negativi potrebbero essere amplificati in maniera esponenziale, a danno della vivibilità di intere zone; non si può prescindere da studi sulla collocazione del sito rispetto al centro abitato, dell’andamento dei venti e della possibilità della mitigazione degli impatti, anche con prescrizioni realizzative più severe. In questa ottica, improntata alla massima trasparenza e collaborazione istituzionale, il Comune di Battipaglia sta valutando la vicenda della parziale trasformazione dello STIR in impianto di biocompostaggio, e – soprattutto – degli ulteriori effetti che, immancabilmente, si potrebbero verificare. Al di là delle rassicurazioni ottenute circa l’assoluta carenza di impatto, l’Amministrazione non vuole supinamente subire decisioni assunte in altre sedi e con altri rappresentanti istituzionali che ha avuto inizio nel 2014. Questa, in estrema sintesi, l’attività svolta sotto l’egida dell’assessorato all’Ambiente e, in conclusione alla stessa, permettete che l’Amministrazione ringrazi l’Ufficio Ambiente, nella persona dell’architetto Angela Costantino e la Polizia Municipale, nella persona del Comandante Gerardo Iuliano, che senza vincolo di orario di lavoro, giorno e notte, in carenza di fondi e di personale, si sono sempre mostrati personalmente disponibili e sono stati sempre pronti ed operativi per rispondere alle esigenze di un territorio martoriato, che ha voglia di risorgere e di riaffermare le proprie vocazioni, che non sono quelle legate al ciclo integrato dei rifiuti, bensì quelle dell’agricoltura di eccellenza e quelle del turismo. Anche l’Assessore all’Ambiente della Regione Campania, avv. Fulvio Bonavitacola, ed il Commissario Straordinario dell’ARPAC, avv. Stefano Sorvino, hanno mostrato una particolare vicinanza di intenti con l’Amministrazione, riconoscendo il ruolo fondamentale del Comune di Battipaglia nella Piana del Sele ed attivandosi alacremente per fornire risposte operative in tempi brevi, malgrado le innumerevoli emergenze: un grazie all’ARPAC di Salerno e di Avellino, ma uno in particolare al funzionario Berniero Gallotta, sempre presente, collaborativo ed operativo. Da ultimo, ma non per ultimo, un ringraziamento va agli abitanti di Battipaglia per la pazienza dimostrata. Le prime sentinelle, anche in campo ambientale, sono sempre i cittadini! E’ soprattutto con il loro aiuto che si giungerà alla risoluzione del problema: sono loro i primi a dover segnalare luogo ed ora delle rilevazioni perché così permetteranno di concentrare gli sforzi, operando in sinergia con gli Uffici comunali preposti.

 

*Assessore all’Ambiente Comune di Battipaglia

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