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SALA CONSILINA. A circa 10 giorni dalle elezioni regionali arriva l’analisi dei risultati relativi al Vallo di Diano da parte di Giuseppe Colucci, consigliere comunale di Sala Consilina di Progetto Sala . “In queste elezioni – sintetizza Colucci – vi erano le migliori condizioni per i candidati del Vallo di Diano, ma queste non si sono tradotte nei risultati sperati.  Dei 25.100 voti espressi nel Vallo di Diano 12.400 circa sono andati ai 9 candidati locali e 12.700 circa a 111 candidati fuori del Vallo”. In particolare secondo Colucci  il risultato è stato alquanto deludente a Sala Consilina, dove sono stati espressi 3.200 voti circa per i candidati del Vallo rispetto ai 3.800 circa del 2010. “Ai candidati di Sala –continua Colucci – sono andati  1.869 voti, contro i 2.807 del 2010, nonostante in queste elezioni vi fosse l’amministrazione comunale a pieno sostegno”. Secondo il consigliere di minoranza di Progetto Sala questi numeri devono far pensare: “Se oltre il 50% dei nostri consensi vanno fuori –evidenzia – non avremo mai la speranza di eleggere un nostro consigliere regionale, ancor di più se si tiene presente il meccanismo delle elezioni regionali. E’ mai possibile – si domanda – che 111 candidati fuori del Vallo abbiano 12.700 amici e sostenitori nel Vallo?”. Anche secondo Colucci è evidente che se il Vallo di Diano destinasse i propri voti a soltanto 2 o 3 candidati del Vallo, potrebbe eleggerne addirittura 2, in quanto i voti disponibili certi sono circa 30.000. “Con l’attuale sistema elettorale della Regione Campania – sottolinea Colucci – resta comunque obiettivamente difficile avere un rappresentante al Consiglio Regionale, se non viene sostenuto dal proprio partito fuori dal Vallo di Diano”. Colucci in conclusione invita a fare una riflessione attenta su questi temi, affinchè ai prossimi appuntamenti elettorali possano esserci pochi candidati locali, ma “condivisi” dalle amministrazioni del Vallo di Diano, dai relativi partiti e, soprattutto dai cittadini, che “dovranno esprimere il proprio consenso in funzione di chi realmente può occuparsi degli interessi del nostro territorio”.

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