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box-editoriale4Gli attacchi ai giornalisti non si sprecano mai. Sia quelli politici che quelli dei cittadini, di chi si sente colpito da una notizia pubblicata, da una storia raccontata. E fin qui siamo tutti consapevoli di essere parte dell’ingranaggio. Ma quando le accuse si trasformano in minacce questo non va bene. Ne ha fatto le spese, negli ultimi giorni, il collega Francesco Piccolo, corrispondente del quotidiano La Città e direttore de L’Occhio. Non ci inoltriamo nei dettagli della questione che lo stesso Francesco ha annunciato sulla sua pagina Facebook e che sarà oggetto di indagini da parte delle Forze dell’Ordine. Ma la solidarietà e l’attenzione rispetto agli episodi di minacce, anche gravi, non debbono essere lasciati passare. Non bisogna mai lasciare soli i colleghi che subiscono questi atti ignobili e vigliacchi. Io stesso, qualche anno fa, sono stato oggetto di minacce telefoniche. Conosco bene il timore che si ingenera, soprattutto per le persone che ci vogliono bene e che sono accanto a noi ogni giorno. E allora piena solidarietà al collega e all’amico Francesco Piccolo.

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