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MONTECORICE. Un valzer in giunta comunale con il sindaco Pierpaolo Piccirilli, il suo vice Domenico Petillo e l’assessore Rinaldo Maffia che escono e rientrano dalla seduta di giunta comunale, a turno, perché ciò che stanno approvando riguarda propri parenti

Pierpaolo Piccirilli, sindaco di Montecorice
Pierpaolo Piccirilli, sindaco di Montecorice

o amici. E’ accaduto per la delibera di giunta comunale numero 91 del 14 agosto del 2015 che ha recepito alcune delle osservazioni presentate al Puc (piano urbanistico comunale). Fu lo stesso segretario generale del Comune di Montecorice Genny Di Vita a far presente la incompatibilità dei vari esponenti della giunta, sindaco in testa, nelle votazioni riguardanti le osservazioni da approvare. Ora l’amministrazione comunale Piccirilli sta andando avanti nell’approvazione del nuovo Puc. Una situazione che preoccupa e non poco i cittadini della ridente località balneare del Cilento. Il primo cittadino avrebbe già

Domenico Petillo, vicesindaco di Montecorice
Domenico Petillo, vicesindaco di Montecorice

dato mandato al dirigente dell’ufficio tecnico Maria Luisa Porzio, di inviare le carte alla Provincia di Salerno per la conclusione dell’iter di approvazione. Contro questa ipotesi si è schierata l’opposizione in seno al consiglio comunale di Montecorice, guidata da Flavio Meola (ex sindaco) e Raffaele Del Mastro. Un manifesto è comparso per le strade del paesello del Cilento che dichiara il nuovo Puc “impresentabile”. La denuncia pubblica è di “immoralità” per «la riportata edificabilità (nel Puc) di aree di proprietà di amministratori». Denunciano i due firmatari che il Puc «è nullo per essere stato votato dal vice sindaco Domenico Petillo “in vigenza

Rinaldo Maffia, assessore Montecorice
Rinaldo Maffia, assessore Montecorice

di condanna per abuso d’ufficio, ex art.11,co.1, d.lgs. 235/2012 (legge Severino)». Tra le altre cose sembra che lo stesso strumento urbanistico sia in procinto di essere inviato alla Provincia nonostante il parere contrario del dirigente dell’Ufficio Tecnico. L’accusa dell’opposizione è quella di aver sovradimensionato il nuovo Puc con maggiori volumetrie che sarebbero state distribuite anche a parenti e amici. E nella questione viene tirato in ballo anche l’ex presidente del Parco del Cilento Giuseppe Tarallo (per inciso non ci è stato possibile raggiungere telefonicamente l’ex presidente del Parco per una sua replica o commento ma restiamo a disposizione nda), esponente politico di riferimento per l’amministrazione Piccirilli e da sempre sostenitore della battaglia ambientalista e contro ogni abuso

Giuseppe Tarallo
Giuseppe Tarallo

edilizio nell’area del Parco. Il suo silenzio, rispetto al nuovo Puc di Montecorice,  ha fatto storcere il naso a molti ed è per questo che l’opposizione lo ha più volte incalzato sulla vicenda. Una battaglia di interessi imprenditoriali e politici che interessa il paesino del Cilento. La questione della girandola in giunta, per evitare reati penali ali stessi amministratori, è ben documentata dalla delibera numero 91 del 14 agosto 2015. Insomma, ogni volta che si trattava di

Manifesto dell'opposizione
Manifesto dell’opposizione

approvare la vicesindaco Domenico Petillo si alternavano opportunamente per votare gli interessi dell’altro che era obbligato ad astenersi. Solo grazie alla tecnica delle “votazioni frazionate” sulle singole scelte di edificabilità del Puc è stato possibile approvare una fitta e complessa rete di interessi edificatori direttamente e indirettamente riconducibili ai tre amministratori. In ben 14 casi sono emersi i profili del conflitto d’interesse degli amministratori.

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