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di Oreste Vassalluzzo

BATTIPAGLIA. Con l’iniziativa #perunnuovoinizio, Vincenzo Inverso ha avviato ormai da tempo, un confronto diretto con i cittadini di Battipaglia anche in vista dell’appuntamento elettorale con le elezioni amministrative della prossima primavera. Un confronto che ha portato il movimento ad incontrare i cittadini di diversi quartieri della città. Il progetto politico di Inverso ha visto anche un momento di riflessione e confronto sui temi della politica, dell’economia, dell’amministrazione pubblica, dell’imprenditoria e del mondo femminile e dell’ambiente, con una due giorni che si è svolta presso l’ex scuola elementare Edmondo De Amicis. Proprio su questi temi abbiamo incontrato il presidente di #perunnuovoinizio Vincenzo Inverso.

Che bilancio può trarre dal fine settimana di incontri e dibattiti che si è svolto a Battipaglia?
«Direi un buon test di verifica del lavoro fatto fino ad oggi. Molto positivo. Molto partecipato, nonostante il maltempo incalzante. Due giorni di confronto e di dibattito sui tanti temi e problemi della città. Abbiamo messo a confronto e fatto con grande professionalità, liberamente, discutere e esprimere a vario titolo 36 ospiti, moderati da nove bravi giornalisti di varie estrazioni ideologiche e culturali, fatto partecipare centinaia di uditori, cittadini, utenti ed elettori della nostra città».

Avete anche indicato qualche soluzione?

«Certamente. Oltre la premessa delle “5idee per 5 anni”, la prima soluzione è che, non esiste e non può risolve i problemi di Battipaglia, un uomo solo al comando. Ci vuole una squadra di uomini liberi e forti, oltre i limiti delle singole appartenenze, ideologiche e politiche del passato. Ci vogliono le migliori energie che, si mettono insieme non intorno, per o contro qualcuno, ma solo ed esclusivamente per qualcosa, per la città, per il bene comune. Sulle idee, i progetti e i valori contro ogni forma di convenienza personale e particolare. Insomma  la nuova e buona politica se vuole sopravvivere con responsabilità alla mediocrità e al populismo deve dare una risposta straordinaria ad una situazione straordinariamente drammatica».

Avete chiesto il voto ai cittadini?

«Abbiamo soprattutto ascoltato. Spiegato le ragioni di una scelta e chiesto di partecipare, di aderire al progetto mettendo passione, impegno e lavoro per cambiare davvero questa città. Chiesto il consenso per le elezioni del prossimo anno sulla meritocrazia, le  idee,  i progetti concreti e i valori. Sugli uomini e sulle loro capacità , le competenze per poter rappresentare e tirare fuori Battipaglia dalla condizione in cui è caduta. Detto chiaramente e con grande convincimento che, vogliamo paradossalmente “perdere con gli uomini giusti e non vincere con quelli sbagliati”, altrimenti sarà Battipaglia che tornerà a perdere».

Lei ha anche chiarito nel merito del suo crescendo impegno politico sul territorio dal duemila ad oggi.

«Una scelta di vita. Quindici anni d’impegno quotidiano con grande passione politica e sociale che, rivendico con orgoglio. Sono stati per me anni molto importanti. Per la mia crescita umana, politica e professionale. Ho iniziato nel duemila occupandomi di ambiente e territorio con gli amici che, mi hanno chiamato a costituire e presiedere l’associazione ViViBattipaglia, da lì non mi sono più fermato. Il mio impegno politico è stato un crescendo prima come consigliere comunale, capogruppo  nella legislatura 2002/2007, a seguire come presidente della STU Battipaglia Sviluppo Spa poi ancora come presidente provinciale e dirigente nazionale dell’Udc (dove mi sono battuto sul territorio con grande orgoglio contro il “giurassico” della vecchia politica)  e da oltre 5 anni a Roma come assistente e consulente parlamentare all’ufficio di Presidenza della  Camera dei Deputati, senza mai far mancare il mio contributo è il mio sostegno politico e professionale alla mia città. Come quando (e qui chiariamo una volta per tutte) ho cercato in buona fede come tanti altri battipagliesi onesti, laboriosi e volenterosi di dare una mano al sindaco della mia città all’epoca Giovani Santomauro dal quale poi a vario titolo siamo stati tutti delusi e ricambiati con amarezza soprattutto dal punto di vista del “costume” e nel mio caso anche sul piano politico».

Ci può dire qualcosa sulla Stu Battipaglia Sviluppo? 

«La vituperata Battipaglia Sviluppo Spa, di cui si parla tanto e quasi sempre a sproposito, in cattiva fede e senza conoscere la verità dei fatti. Battipaglia è stato uno dei primi Comuni in Italia a immaginare e costituire una società di trasformazione urbana a maggioranza di capitale privato, per risanare e riqualificare un ambito industriale dismesso come l’area dell’Ex ATI di via Rosa Jemma. Progetto innovativo, di grande valore tecnico, socio-economico, simbolico e occupazionale. Dopo un grande lavoro anche contro la politica locale che, non aveva la mia stessa visione e determinazione nel realizzare davvero quell’opera, portai all’epoca al tavolo e firmai importanti protocolli d’intesa con Confindustria, sindacati, associazioni varie, per un progetto approvato dal Commissario Prefettizio Pasquale Manzo, finanziato in parte con un fondo di rotazione dalla Regione Campania che, valeva  trecento milioni di euro di investimento (per la maggior parte soldi dei soci privati)  in 10 anni e migliaia di posti di lavoro per i nostri giovani  e che, doveva fare di Battipaglia la vera capitale della provincia di Salerno con il nuovo centro direzionale della Piana del Sele, dove far insediare start-up innovative e far nascere tra l’altro una torre servizi, quando senza offesa per nessuno a Salerno De Luca (che stimo) ancora non parlava di Crescent o altro. Personalmente ho rinunciato a 36000 euro di compensi dovuti per legge (fatti non chiacchiere, ma questo nessuno lo ricorda). Sono stato rimosso dallo stesso Santomauro che, poi ho cercato di aiutare, e la STU è stata messa in liquidazione, senza nessun progetto alternativo e  con un vincolo su tutta l’area dell’Ex Ati da parte della Sovrintendenza che, lo vincola ma non lo tutela. Tant’è che oggi è nel degrado più assoluto, cade a pezzi giorno dopo giorno. È meglio questo per Battipaglia? Il nulla. Per i nostri tanti giovani disoccupati e imprenditori in difficoltà? E in tutto questo chi mi critica dov’è stato? cosa ha fatto per questa città? Dov’è ora?  Ma sulla storia e la gestione della STU farò una serata a tema in piazza con “dovizie” di particolari così i battipagliesi potranno definitivamente capire, valutare e decidere con la loro testa».

La vedo determinato come non mai.

«Avrei potuto scegliere la comodità di fare solo politica “dirigenziale”, nazionale a Roma, nel palazzo e venire nella mia città a trascorrere i week end con mio figlio, la mia famiglia e come tanti fanno, a giudicare solamente. Invece eccomi qua in prima linea, sul campo ad assumere su di me questa responsabilità.  A metterci la faccia. A mettere in comune e a disposizione di tanti amici e della mia città, i miei rapporti personali, quel poco o tanto che, ho imparato sul campo facendo “scuola” politica e il mio smisurato amore per Battipaglia a cui sono riconoscente per ogni cosa, anche per avermi “trasmesso” questa forma di “malattia” che è la  politica che, credetemi non è solo razionalità ma è cuore e passione per chi come me ci crede davvero e con me sta animando il progetto #perunnuovoinizio».

Se dovesse fare un appello finale ai battipagliesi, cosa direbbe?

«Non credete alle facili promesse. Ai non ti preoccupare, poi vedremo, poi faremo. Agli amici e agli amici degli amici, alla regola del meno peggio. Altrimenti il risultato sarà quello di oggi.  Al netto delle simpatie e delle antipatie personali, votate per merito e competenza.  Umilmente mi permetto di dire che, abbiamo anche noi mille limiti e difetti ma la giusta esperienza politica, la preparazione e le competenze per poter amministrare bene e recuperare i ritardi accumulati in questa città. Abbiamo la forza, il talento, le tradizioni e l’orgoglio per essere uomini e donne liberi e forti. Soprattutto non teleguidati da nessuno. Vogliamo riprenderci, tutti insieme, il nostro presente per garantire ai nostri figli un futuro di benessere, sicurezza, solidarietà e opportunità a Battipaglia».

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