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C’è chi ritiene che la Giustizia Italiana abbia fatto una magra figura, chi invece ritiene ne sia uscita benissimo. Gli unici ad esserne usciti malconci sono stati gli imputati, come al solito. Avrebbero fatto una pessima figura perché dopo 8 anni di processo, tra assoluzioni e condanne, con quattro anni di carcere preventivo appioppati a due innocenti, con fiumi di inchiostro che hanno infangato le figure di questi giovani personaggi gettati in pasto alla curiosità morbosa e al facile sfogo collettivo, vengono assolti per non aver commesso il fatto. Qualcuno si è chiesto se non era chiaro già da prima che non vi erano prove contro costoro, anzi. Ha fatto una bella figura perché nonostante questa faticosa via crucis la Giustizia ha trionfato con l’assoluzione piena per quanti non vi è la prova incontrovertibile della colpevolezza. Ma, in questo come in molti altri casi, il finale era già scritto. Tutti coloro che avevano potuto leggere le ipotesi accusatorie e le difese, si erano resi conto che non vi erano prove, ma solo ipotesi che avevano affascinato gli inquirenti, sino alla fine. D’Alema, oggi sfoga il suo risentimento circa l’ultimo scandalo delle coop rosse, chiamato in causa per presunti coinvolgimenti nell’affare, seppure non indagato né accusato, si trova coinvolto in intercettazioni che non interessano l’indagine e l’accusa ma che vengono rese pubbliche per angariare il personaggio politico di turno, chiedendo al CSM di controllare gli inquirenti: “così la magistratura si delegittima”, non si può consentire alla Magistratura di fare politica. Peccato che se ne stia accorgendo solo oggi. Sandra Lonardo risponde: “è sorprendente la doppia morale dei rappresentanti della sinistra”, riferendosi al fatto che per intercettazioni ed accuse alimentate qualche anno fa nei confronti del Marito, Clemente Mastella, era caduto un governo, ed era iniziata una campagna denigratoria nei confronti della sua famiglia che portò anche al suo arresto. Anche l’onorevole Lonardo, come l’On. Mastella sono risultati estranei ai fatti ed assolti. Ma, l’elenco è lungo, e per rimanere ai poveri mortali, il caso di Garlasco, come l’ultimo caso della povera Yara e del signor Bossetti, seguono la scia di un copione già letto, ed un epilogo già scritto, in danno dei malcapitati di turno. Siamo sicuri che non aveva ragione l’on. Avvocato Biondi, il quale riteneva necessario sottoporre ad esame psicologico e psichiatrico i Pubblici Ministeri e i Giudici ogni mese per rassicurare i cittadini circa il necessario equilibrio che va richiesto a questi professionisti che rivestono un ruolo tra i più delicati del nostro sistema Paese, che decidono ogni giorno della nostra sorte e del nostro futuro. Io proporrei di sottoporre allo stesso esame anche tutti coloro che vogliono ricoprire ruoli politici. Sono infatti questi ultimi ad essere incredibilmente distaccati dalla realtà, a cui vengono richiamati solo quando anche a loro capita ciò che capita ogni giorno ai poveri cittadini amministrati, vessati da amministrazioni dello Stato e da poteri forti, tracotanti e incivili, in cui trovano spazio imbecilli, arroganti, presuntuosi, dediti alla cura del proprio potere, restando sempre impuniti, che giocano sulla nostra pelle e sul futuro della nostra Italia.

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