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D’un tratto mi rendo conto di essere finito al Grande Fratello. Qualcuno che mi dice «sei stato nominato». Scopro che l’associazione Civica Mente ha dedicato un intero comunicato stampa alla mia delega gratuita come consulente della sindaca Cecilia Francese pubblicata all’albo pretorio del Comune. Scopro di essere oggetto di una difesa sindacale da parte dei giovani di questa associazione e di essere, ahimé, oggetto anche di un articolo apparso sul web. Un bel dubbio mi assale. Vuoi vedere che davvero sto partecipando al Grande Fratello e sono stato nominato? Cosa rischio? Mi rimandano a casa? A scanso di equivoci vi chiedo di votarmi, lo chiedo a voi lettori, amici, conoscenti. Votatemi anche così per simpatia. Sistemata la questione Grande Fratello vorrei porre l’accento sulla questione più interessante. Certamente quella che vogliono affrontare i “ragazzi” di Civica Mente con il loro comunicato stampa. Parlano di staff della sindaca, parlano di lavoro, parlano di legalità. Vorrei semplicemente sottolineare che la delega gratuita diretta della sindaca rappresenta un atto politico della prima cittadina di Battipaglia. Rappresenta la necessità di avere un figura, che su ordine politico, faccia da collettore tra l’ufficio stampa e le testate giornalistiche che si interessano dell’attività dell’amministrazione comunale di Battipaglia. Una delega che non mi inserisce, mio malgrado, nello staff della sindaca. Ma tra quella schiera di delegati politici che, a breve, aiuteranno la sindaca, gli assessori, l’amministrazione a svolgere i diversi compiti a cui è chiamata. Dal punto di vista squisitamente personale non posso che dire grazie a Civica Mente per il ruolo di sindacalisti che hanno deciso di assumere difendendo, in questo caso, le mie posizioni professionali. Rappresento però la possibilità per me come cittadino di Battipaglia, come figlio di questa terra, di essere di aiuto, di collaborare, gratuitamente (sottolineo gratuitamente) alla buona riuscita dell’amministrazione guidata dalla sindaca Cecilia Francese, mia amica personale, mia e della mia famiglia, mio riferimento politico durante questa campagna elettorale e, anche, ora che quella campagna elettorale l’ha portata a indossare la fascia tricolore. Io ero tra quelli che stavano, stanno e staranno dalla sua parte fin dal principio. Non ho problemi a dirlo ora come non ho avuto problemi a dirlo anche in piena campagna elettorale in vari interventi televisivi. Ringrazio Civica Mente di avermi confermato, con questo comunicato, che sempre più spesso l’attività dell’associazione è rivolta a fare da megafono alle sollecitazioni di qualcun altro. Mi premurerò, nei prossimi giorni, di incontrare tutti i “ragazzi” dell’associazione Civica Mente per ringraziarli di persona e stringere, ad ognuno di loro, la mano per il supporto sindacale che hanno voluto riservarmi. Buon venerdì.

Una precisazione dovuta. Civica Mente nella sua nota stampa non mi nomina esplicitamente ma è chiaro che si riferisce al mio incarico. Poi probabilmente non si è capita la risposta e allora entro nel merito.

C’è confusione. Una sentenza della Cassazione stabilisce che una cosa sono gli incarichi dello staff e una cosa è la collaborazione politica a titolo gratuito. L’assunzione a titolo gratuito secondo l’articolo 90, comma 2 del Tuel è vietata. Sarebbe un incarico lavorativo non retribuito. Diversamente, la collaborazione politica gratuita è consentita dalla legge.

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